I capelli biondi sono il sogno di quasi tutte le donne e oggi è possibile ottenere dei biondi di tendenza, eleganti e glamour anche con prodotti che consentono schiariture graduali dall’effetto naturale.

Come arrivare ad avere una chioma bionda?

Questo è ciò che si chiedono tutte le castane che hanno voglia di osare e cambiare, ma non solo perché le colorazioni delle diverse tonalità del biondo sono molto richieste da chi ha già i capelli biondi e vuole dare luce e carattere al proprio colore.
Il metodo classico per arrivare al biondo, anche nel caso in cui i capelli naturali siano di colore castano scuro, è effettuare la decolorazione con preparati a base di acqua ossigenata. In questo caso i capelli possono essere schiariti anche fino ad 8 tonalità, in base ai toni da schiarire cambia anche il tempo di posa che cresce all’aumentare della differenza tra base e colore che si vuole ottenere. Il prodotto decolorante ha la funzione di alzare la cuticola del capello e agire dall’interno andando ad ossidare in maniera permanente il colore, dopo questo passaggio, , si procede alla colorazione per tonalizzare il colore donando i riflessi desiderati.
Un’alternativa alla decolorazione sono le tinte classiche  in questo caso i capelli possono essere schiariti fino a due tonalità ed è possibile ottenere giochi di colore e sfumature. In queste colorazioni le percentuali di acqua ossigenata sono più basse e quindi si tratta di colorazioni più delicate per i capelli. In relazione al colore base è possibile ottenere sfumature biondo, oro o rame, miele. I biondi che non necessitano di decolorazioni sono caratterizzati dalla necessità di mescolare prima dell’applicazione il colore e il rivelatore di colore, si passa quindi all’applicazione sulla capigliatura e dopo il tempo di posa si procede con il normale lavaggio dei capelli, avendo cura di utilizzare prodotti altamente nutrienti per donare morbidezza e renderli facilmente disciplinabili. Se la scelta per arrivare al biondo è questa, si possono scegliere anche tinte senza ammoniaca e quindi delicate.

Scegliere il biondo giusto

Una volta chiarito come arrivare ad avere capelli biondi resta da scegliere quale biondo realizzare, sembra facile ma in realtà i colori, le sfumature e gli effetti ottenibili sono tantissimi, tutti personalizzabili in base al taglio, alla carnagione, alle sopracciglia e soprattutto ai gusti personali.
Le tipologie di biondo a disposizione sono davvero tante dalle tonalità del biondo platino, ultra-chiaro, glacé, biondo perla, biondo scuro, biondo ramato, miele, caramello, con la possibilità di ottenere anche riflessi luminosi e non un biondo spento.
Il biondo platino, o ultra-chiaro, è solitamente indicato per i capelli corti, tagli sbarazzini ed eccentrici, si tratta di una colorazione più adatta a chi ha la carnagione chiara, ma non è detto che non si possa osare anche con un colorito olivastro giocando così con i contrasti. Molto glamour anche il biondo miele o caramello che ha tonalità più calde e dolci ed è adatto anche alle chiome fluenti.
La nuova tendenza del 2015 è utilizzare biondi con sfumature rosé, pesca, ghiaccio, non si tratta di colorazioni eccessivamente eccentriche, ma che conferiscono anche morbidezza ai tratti.

Colpi di sole

Per chi non vuole un biondo totale ci sono sempre gli intramontabili colpi di sole che possono essere realizzati con applicazioni create allo scopo, danno luce e movimento alla capigliatura possono essere più o meno visibili in base al proprio stile, versatili e mai fuori moda, sottili o spessi, insomma ad ognuna i suoi colpi di sole.

I nuovi biondi

Se i biondi platino, cenere, ramati sono un evergreen non mancano i biondi contemporanei come lo shatush, balayage o l’ultimo nato: il bronde. Lo shatush, o sfumato, è indicato sia per i capelli scuri sia per i capelli chiari, ognuno può scegliere quanto osare per un effetto naturale o strabiliante. La prima a portarlo sulla passerella è stata Gisele Bundchen e da quel momento tutte lo hanno desiderato. Prevede la schiaritura delle lunghezze in modo da ricreare l’effetto naturale del sole sui capelli, lo stesso tipico delle spiagge Californiane. Negli anni in cui lo shatush ha avuto i suoi picchi, tante sono state le varianti in base ai desideri di ognuna. Dal punto di vista temporale dopo lo shatush si è affermato il balayage che ancora adesso è molto richiesto, in questo casi le sfumature non sono sulle lunghezze, ma a ciocche partendo dalle radice, a differenza dello shatush non serve cotonare le lunghezze per dare un effetto naturale alla schiaritura.

L’ultima tendenza che si è affermata per biondi glamour è il bronde spesso chiamato anche sunshine splashlight a ricordare un raggio di luce che colpisce i capelli. Si parte dalla parola che è fusione di due termini: Brown (marrone) e blonde (biondo). Si tratta di una castano con i riflessi biondi che rende i capelli luminosi, oltre a ciò l’altro vantaggio è dato dal fatto che sta bene a tutte, qualunque sia la carnagione o il colore naturale c’è sempre la giusta nuance di bronde in grado di dare leggerezza, luminosità e di rendere vivo il colore. C’è un solo bronde? Anche in questo caso la risposta è negativa, si può variare tra un caramello, moka, miele, oro, bronzo, beige. Per ottenerlo è possibile utilizzare gel schiarenti senza ammoniaca e quindi delicati sui capelli. Può essere utilizzato sull’intera chioma, su singole ciocche o sulle punte in base all’effetto che si vuole riprodurre. Il risultato come al solito dipende anche dal colore di partenza.