Iniezioni di filler con acido ialuronico

Tutto inizia alla fine degli anni 2000 con i filler a base di acido ialuronico, una molecola naturale presente in quello strato di epidermide in cui le cellule della pelle vagano libere. Iniettando un gel di acido ialuronico ad alto peso molecolare nell’epidermide, si compensa la perdita di volume locale. La reticolazione dell’acido ialuronico aumenta la viscosità ed estende il ciclo di vita dell’acido ialuronico iniettato nella pelle. Le iniezioni vengono effettuate tramite una tecnica “bolo”.

Obiettivo: dare volume a un punto specifico oggetto di trattamento. Il vantaggio? Trasformazione immediata dei volumi del viso. Lo svantaggio? Ritrovarsi con un “volto a scoiattolo“: zigomi alti molto accentuati e zona facciale inferiore piatta, decisamente non naturale.

Successivamente la ricerca scientifica ha dato modo di variare i gradi di reticolazione e la dimensione dell’acido ialuronico. L’accesso a una vasta gamma di possibilità ha permesso ai dermatologi di selezionare diversi acidi ialuronici per ogni specifica area del viso, adattandosi a ogni morfologia, senza ridurre comunque la durata dell’effetto. Con l’arrivo dell’acido ialuronico a media reticolazione, meno viscoso rispetto al suo predecessore, l’iniezione non è più localizzata, ma è suddivisa in più punti. Il risultato finale è un viso più omogeneo e un effetto più naturale.

Quando l’acido ialuronico a bassa reticolazione reinventa l’arte dei filler

Nuova direzione, nuovo metodo e nuovi risultati nei primi anni 2010. La scienza continua a fare progressi e le tecniche filler sono state migliorate con l’introduzione di iniezioni di tipo mesolift come skinboosters®.

Il metodo: piccole iniezioni di acido ialuronico leggermente reticolato per rivitalizzare la pelle e stimolare i fibroblasti del derma. Questa stimolazione biologica della pelle ripristina naturalmente il volume in tutto il viso. Il risultato è molto più accurato rispetto al passato e i dermatologi considerano questi agenti per la pelle come filler in grado di “resettare” la pelle soprattutto quando si ha bisogno di un tono più naturale e di una ritrovata armonia e giovinezza della pelle.

Ed ecco il motivo per cui questa tipologia di filler è considerata la migliore disponibile nel panorama estetico attuale. I suoi risultati?

– Volumizza rughe minori come le rughette d’espressione;

– Rende meno gonfia la pelle rugosa e quelle che soffrono di perdita di idratazione;

-Si adatta perfettamente alla pelle sottile delle donne.