Le maschere per il viso rappresentano uno dei fenomeni skin care più forti in questi ultimi due anni, circa. Per il loro aspetto ludico, oltre che curativo e grazie alla diffusione dei social, Instagram in particolare, che le hanno trasformate in una sorta di gioco da condividere in rete. Ma le maschere si sono sempre utilizzate per trattare determinati inestetismi della pelle e in particolare quelle a base di un ingrediente molto particolare: l’argilla. Si tratta, infatti, di una sostanza da sempre ritenuta l’ideale per correggere pelle grassa e acne, grazie al potere astringente e depurativo. Ma di argilla non c’è una sola tipologia, ma diverse: esiste infatti quella verde, la più conosciuta, ma anche la bianca e la nera.

L’argilla bianca è a base di caolino, molto concentrata in silicati, nota per assorbire le impurità e l’eccesso di sebo. La verde è un’argilla con alta concentrazione di silicio, che purifica e riequilibra la pelle, riducendone le imperfezioni. Infine la nera, a base di Ghassoul, è stata scoperta in Marocco, è di origine vulcanica ed è molto concentrata in oligoelementi, nota per aiutare ad illuminare il colorito e donare luminosità.