Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di “filler”. Tanto che il termine è entrato nell’uso più comune per indicare un trattamento di medicina estetica in grado, in generale, di agire sulla pelle del viso in funzione ringiovanente e antirughe. Soprattutto per quel che riguarda le rughe intorno agli occhi. Ma cosa sono, in realtà, i filler e quali funzioni svolgono?

Tecnicamente sono delle sostanze da iniettare nella pelle, in particolare nel derma e nella zona sottocutanea, per riempire rughe e ridare volume ad alcune zone del volto che, con l’età avanzata, tendono naturalmente a svuotarsi e a perdere tono e compattezza, come guance e zigomi. Infatti il termine “filler” significa proprio “riempimento”. Tra le sostanze iniettabili più utilizzate c’è innanzitutto l’acido ialuronico, perfetto per idratare a fondo la pelle e il collagene, utilizzato soprattutto per riempire alcune zone come le labbra o correggere segni lasciati da cicatrici e acne. Da non confondere con interventi di chirurgia estetica, i filler rientrano nel campo della medicina estetica, pertanto, se ben eseguiti, risultano poco invasivi, tanto che le sostanze utilizzate si riassorbono dopo qualche tempo, solitamente nel giro di due o tre mesi. L’acido ialuronico e il collagene, inoltre, servono a ripristinare la produzione autogena della pelle di queste sostanze, che con l’età tendono a formarsi meno.