Croce e delizia di tutte le donne, il blush è uno dei cosmetici in assoluto più venduti al mondo. Disponibile in una varietà pressoché infinita di tonalità e sfumature, al punto che c’è soltanto l’imbarazzo della scelta, non tutte sanno che il blush non è disponibile solo in polvere compatta, ma anche in mousse, in crema o polvere tipo cipria, da applicare con un apposito pennello e poi sfumare accuratamente. La scelta del fard che meglio si adatta a valorizzare il proprio incarnato e i propri lineamenti non è semplice, e può seguire criteri diversi. Se infatti la moda di anno in anno decide quali sono le nuance più di moda non solo per quanto riguarda i capi d’abbigliamento, ma anche per quanto riguarda il make-up e i cosmetici (dunque anche il blush), è anche vero che il primo criterio di scelta in assoluto dovrebbe fondarsi su ciò che sta meglio: i colori rosati, per esempio, o le nuance che virano fortemente verso colori intendi e decisi come il fucsia o l’arancione, non stanno bene proprio a tutte, così come i colori ambrati stanno decisamente meglio alle brune con la pelle chiara che non alle bionde, e così via.

Tener conto del proprio fototipo – in particolar modo del colore di occhi e capelli – è dunque fondamentale per non sbagliare nello scegliere il blush ideale, mentre per la consistenza del prodotto, dunque per decidere se acquistare il classico blush in polvere oppure optare per un’apparentemente più funzionale blush in crema, ci si dovrà affidare non solo alle proprie personali capacità in fatto di make-up (le creme a volte sono difficili da stendere e vanno lavorate con i polpastrelli, inoltre tendono a ricreare un effetto lucido/bagnato che si adatta quasi esclusivamente alla stagione estiva), ma anche all’uso che si intende fare del blush. Sì, perché questo cosmetico così antico e così amato dalle donne in realtà non serve esclusivamente per colorare le guance, dando al viso un aspetto sano e attraente. O meglio, questa era la sua funzione iniziale, ma oggi i make-up artist sanno che questo prodotto – soprattutto se in polvere – può essere utilizzato anche in maniera tale da scolpire i lineamenti del viso, valorizzando soprattutto gli zigomi, che vengono messi in risalto ed enfatizzati da punti luci creati ad arte per migliorare e regolarizzare le proporzioni di un viso in base alle sue caratteristiche naturali e ai difetti congeniti, che possono essere mascherati oppure al contrario esaltati per un effetto finale decisamente più originale, basato sul fascino magnetico delle irregolarità. Di conseguenza il blush riveste un ruolo importantissimo nella tecnica del contouring e dell’highlighting, due nomi inglesi apparentemente complessi che indicano la tecnica dei chiaroscuri fondamentale per scolpire il viso, regolarizzandone le proporzioni. La tecnica dei chiaroscuri si fonda sostanzialmente sul mettere in evidenza alcune parti del viso – per esempio gli zigomi – utilizzando prodotti più chiari, leggermente e shimmer – e nello “scavarne” altre (per esempio le guance e il sottomento – mettendole in ombra mediante l’utilizzo di prodotti più scuri, rigorosamente opachi. Grazie a queste tecnica è possibile creare appunto un’efficace contrapposizione di chiaroscuri in grado di scolpire perfino i visi più tondi e in carne, occultando al contempo eventuali difetti di proporzione (non a caso la tecnica dei chiaroscuri è molto utilizzata nel trucco correttivo). Utilizzare il blush in tal senso è molto semplice, ma occorre avere ben chiaro in mente che, per ottenere risultati apprezzabili, è necessario partire da una base perfetta.

Questa comprende l’utilizzo di un fondotinta in crema, dalla consistenza non pastosa, che risulti leggero, quasi impalpabile sulla pelle, e di una colorazione tale da fondersi perfettamente con il colore e la texture della pelle, uniformandola e minimizzandone eventuali imperfezioni come brufoletti, macchie del sole e piccole rugh. Qualora poi tali imperfezioni fossero particolarmente evidenti, per occultarle al meglio, dopo il fondotinta può essere applicato solo sulle zone interessate un correttore liquido della stessa tonalità, pensato per confondersi alla perfezione con l’incarnato e al contempo nascondere i piccoli difetti senza ostruire i pori. Di sera, per un trucco più completo e professionale, questa base perfetta può essere fissata grazie a una cipria trasparente o leggermente colorata, che opacizza il trucco, sublimando l’incarnato e lasciando la pelle liscia e setosa; la cipria perfetta è quella che, in accordo col fondotinta, diventa come una seconda, invisibile e perfetta pelle  A questo punto, dopo aver ricreato la base perfetta, è possibile passare all’applicazione del blush compatto, che può variare leggermente a seconda della forma del viso, se cioè è tonda, allungata oppure perfettamente ovale. In base al risultato che si vuole ottenere – ovvero se si desidera correggere la rotondità o al contrario enfatizzarla, “accorciare” il viso lungo o scolpire quello ovale – il blush può essere applicato in maniera più verticale o più orizzontale, senza però mai perdere di vista la sua reale funzione, ovvero quella di mettere in risalto e valorizzare gli zigomi. Affinché ciò avvenga il blush va applicato con l’aiuto di un apposito pennello dal basso verso l’alto, in obliquo, metà guancia sino allo zigomo e oltre, sfumando verso le tempi. Per evitare pasticci difficilmente rimediabili senza doversi struccare e ricominciare tutto da capo, è importante prelevare sempre una quantità minima di prodotto da sfumare accuratamente prima di passare a prendere altro prodotto qualora si desideri un colore più intenso e un effetto finale più definito.