Hair styling

Trecce capelli: piccoli accorgimenti per impreziosire il look

Trecce capelli: piccoli accorgimenti per impreziosire il look

Le trecce e le acconciature con trecce sono uno dei must have già da un po’. Sarà per la loro versatilità e comodità, si evolvono a ogni stagione, assumendo caratteristiche diverse, in grado di dare un tocco in più e anche di caratterizzare un semplice look. Alcune sono facili da realizzare, altre più complicate ma tutte danno un’allure speciale alla mise. Cosa occorre per ottenere delle trecce a regola d’arte? Una buona manualità e capelli abbastanza lunghi, che sfiorino almeno le spalle, se lisci o ricci, perché delle buone trecce si possono ottenere anche con chiome extra ricce. Ma con le tipologie che si vedono sempre più spesso in questo momento, ovvero boxer braids, cornrows, parting plaits, anche i capelli medi si prestano senza particolari problemi.

TRECCE: DIVERSE TIPOLOGIE

Treccia classica: è quella a tre o quattro ciocche, che può essere alta sulla testa o bassa, portata dietro o laterale.

Treccia alla francese: è simile alla classica, realizzata con tre ciocche di capelli ma questa versione si inizia dalla sommità della testa, restando “attaccata” alla stessa. Chiamata anche a spina di pesce, è forse la più diffusa perché si presta a molte varianti. Può essere infatti doppia o multipla, dritta o obliqua, sulla parte posteriore della testa o di lato.

 

Cornrows: sono le trecce che sembrano attaccate alla testa, producendo effetti molto scenografici e tridimensionali. A questo genere appartengono le boxer braids, che sarebbero due cornrows posizionate sui lati della testa oppure le parting plaits, una sorta di evoluzione delle boxer, precise e tirate e portate lungo le scriminature sulla testa. Possono essere una sola al centro o più di una per un risultato più particolare.

Chignon intrecciato: si presta a diverse varianti. Si può infatti realizzare il classico chignon, alto sulla testa o basso sulla nuca con delle trecce più o meno grandi e poi c’è la variante con cornrows, ovvero facendole partire dalla base per poi raccoglierle in una crocchia. Si può anche scegliere di realizzare lo chignon con un’unica treccia che si va ad attorcigliare.

Chignon con treccia: una leggera variante del precedente, che prevede si realizzi un vero chignon, meglio se morbido, accompagnato da due treccine che partono dalle tempie e si confondono con il raccolto.

Corona di trecce: anche in questo caso le varianti sono molteplici. Si può infatti partire da un’unica treccia che attraversa la testa, come fosse un cerchietto oppure si possono realizzare due trecce che partono dal centro della testa e si incrociano dietro. Con le cornrows si possono creare diversi effetti scenografici. Per un look più romantico, invece, si possono realizzare due o più treccine e farle girare sulla testa o intorno.

Treccine boho chic: sono semplicissime da realizzare poiché sono quelle che partono sottili dalle tempie e si confondono tra la chioma lasciata sciolta. Si possono posizionare anche in diverse parti della testa per ottenere look sempre diversi.

Treccia laterale: c’è quella classica, da portare sulla spalla che può essere ordinatissima e tiratissima o morbidissima e addirittura con effetto messy, spesso voluto e realizzato con ciocche che vengono spettinate ad arte.

Treccia a riga laterale: una variante prevede che si faccia una riga laterale e la si accompagni da una treccina attaccatissima alla testa, ovviamente sulla tempia. Un’altra variante prevede invece che la treccia segua il ciuffo.

Semi-raccolti con trecce: facili da realizzare, consistono in due treccine che partendo dalle tempie si uniscono dietro alla testa. Ma anche da ciocche normalissime che, sempre partendo dalle tempie, dietro formano una treccina magari da attorcigliare come fosse un mini-chignon.

Trecce e coda: le trecce si possono anche accompagnare a una coda di cavallo, basta infatti farle partire dalla parte anteriore della testa e farle terminare senza intrecci.

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