Hair styling

5 segreti per portare i capelli corti

5 segreti per portare i capelli corti

Parlare di capelli corti può indurre a qualche fraintendimento, perché ci sono tagli di capelli corti, medio-corti e cortissimi. Anche un bob, ad esempio, il classico caschetto corto che non oltrepassa di troppo le orecchie può essere definito un taglio corto. Fatta questa dovuta premessa, dobbiamo innanzitutto dire che il corto è il taglio must have di stagione, quello tornato prepotentemente di tendenza e che tutte vogliono, dopo intere stagioni di dominio del medio, che non scompare ma viene un po’ oscurato dal corto. Perché, come dicevamo, c’è corto e corto e ai classici tagli alla maschietta si accompagnano soluzioni più morbide, rese più femminili da ciuffi o frange o da lunghezze che sfiorano le orecchie e con movimenti più sinuosi. Ma nella maggioranza dei casi, le donne che tagliano i capelli corti non tornano più indietro. Perché il corto è pratico da mantenere, perché dà un’aria spesso giovanile, perché versatile.

TAGLI CORTI ALLA MASCHIETTA

Influenzati anche dai grandi classici del passato, anche questa tendenza forte di stagione, i capelli corti, boyish, alla maschietta, à la garçonne o pixie più lunghi, si muovono tra suggestioni maschili ma ingentiliti da tocchi iper-femminili come ciuffi che a volte lunghissimi sulla fronte vanno a bilanciare chiome addirittura rasate e da frange che, in vari formati, cortissime o lunghissime, donano un certo equilibrio. Short cut di varie forme e dimensioni, dunque, spesso estremi, con rasature e colori particolari ma ingentiliti e resi più femminili anche da giochi di contrasti che possono dare risultati notevoli, come un taglio magari più classico, ma con colori strong, pastello o addirittura fluo. Un’allure, insomma, che potremmo definire glam rock o punk, perché ruba a quel mood dettagli e suggestioni, ma che deve anche tenere conto della qualità del capello per essere realizzata. Con chiome ricce, infatti, si consiglia di tenere ciuffi più lunghi e di evitare, magari la frangia, che se mossa o riccia si sposa meglio con tagli medi.

PIXIE CUT

Chi invece non ama contrasti e immagini troppo forti, può optare per pixie cut più lunghi, che sfiorino le orecchie, lisci o mossi, con ciuffo o frangia. Un taglio che in genere prevede la parte anteriore più lunga rispetto alla posteriore, lasciata più voluminosa sulla nuca o anche rasata. Quello che caratterizza questo cut è il volume, in genere lasciato sulla parte alta della testa. Anche in questo caso molte sono le varianti di styling: liscio o mosso, ad esempio, il pixie cut si presta a entrambe le soluzioni. Si può portare con ciuffo lungo o con frangia, più o meno scalato o geometrico.

BOWL CUT

Un altro dei tagli must have di stagione, una sorta di via di mezzo tra corto e lungo: il bowl cut, o taglio a scodella che deriva dall’iconico taglio “a 5 punte” messo a punto negli anni ’60, oggi amato da molte celebrities e proposto sulle passerelle e dalle collezioni dei saloni per questo autunno. Generalmente lungo sul davanti e tagliato pari, senza troppe scalature e corto dietro, spesso sfilato sulla nuca, in pratica si tratta di un bob svuotato nella parte inferiore. Un taglio corto particolare, non facile da mantenere se i capelli non sono naturalmente lisci o se sono ricci. Certamente piace molto alle donne perché conferisce un’allure speciale, particolare e un’attitudine rock.

BOB, WOB E LOB

Una cosa è certa: il carré o caschetto non tramonta mai, considerato il successo dei tagli medi anche per questo inverno e che si susseguono già da qualche stagione, con forme sempre nuove e soprattutto nomi che sembrano sfidare la fantasia più sfrenata. Lob, bob, wob, ob-shag… sono modi differenti per indicare i capelli medi, che variano in lunghezza dalle orecchie alle spalle. Il bob è il classico caschetto che, se mosso da morbide onde diventa “wob”, unione tra wavy bob. Se lungo fino alle spalle si trasforma in “lob”, long bob, anche qui suscettibile di più varianti, con punte davanti più lunghe, liscio o mosso, con frangia o ciuffo o riga al centro. Il “pob” sarebbe invece il contrario del lob, vale a dire l’unione di pixie e bob, un caschetto asimmetrico che parte corto sulla nuca e si allunga sul davanti, sfiorando orecchie e guance. C’è poi la variante “ob-shag”, un bob più o meno lungo ma scalato e che in pratica unisce la grinta dello shag, ovvero del taglio scalato anni ’70 e ’80 alla lunghezza del lob, ovvero le spalle.

FAUX BOB

Ultimamente sta ottenendo un certo successo perché sfoggiato da alcune celebrities, tra le quali Kate Middleton. Si tratta di un falso bob, appunto, capelli lunghi che, opportunamente acconciati, si trasformano in un caschetto. Chiamato anche “faux medium”, si può realizzare in diversi modi, compreso quello di tagliare la parte anteriore dei capelli su più livelli che lasceranno in evidenza le punte, una volta raccolta la parte posteriore in una coda o in un mini-chignon, dando l’impressione si tratti di un carré.

LO STYLING

Le frange possono giocare un ruolo fondamentale, lasciate lunghe e modulabili a piacere e trasformate in ciuffi o seducenti gringe che mettono in risalto lo sguardo. Il riccio è trasformista, riuscendo a dare l’illusione del corto anche il dove il taglio è decisamente medio. E poi le onde, che piacciono tanto perché versatili, prestandosi a infinite varianti. Possono essere ordinatissime e dall’allure vintage o più naturali, effetto beach, come appena sistemate con le mani. I prodotti per lo styling sono fondamentali per dare definizione e carattere ai tagli corti: cere, mousse, gel, lacche per sistemare ciuffi, creare look privi di volume oppure dare volume alle radici, ma anche per lucidare la chioma.

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