Make up viso

Correttore occhiaie e imperfezioni, come scegliere quello giusto

Correttore occhiaie e imperfezioni, come scegliere quello giusto

Il correttore è un grande alleato della bellezza di ogni donna perché non solo è utile appunto per correggere le occhiaie, anche quando sono molto accentuate, ma è un prodotto imbattibile nel nascondere le imperfezioni del viso anche quando sono molto marcate.

Fare la scelta giusta

Il correttore però è un prodotto cosmetico che deve essere applicato nel modo giusto dopo aver operato una scelta mirata.
La scelta del prodotto infatti è fondamentale per ottenere l’effetto coprente e correttivo e dipende da diversi fattori che vanno tenuti in stretta considerazione.
Le principali caratteristiche per la scelta del correttore giusto sono il colore stesso delle occhiaie, il tipo di pelle e la consistenza del prodotto in base all’inestetismo da trattare.
Le occhiaie e le imperfezioni del viso sono un fenomeno molto diffuso le cui cause sono riconducibili a vari fattori come l’insonnia, la stanchezza e lo stress, gli sforzi della vista davanti al computer per molte ore e il passare del tempo.

1.Colore

A seconda del colore delle occhiaie, è necessario scegliere non un correttore qualsiasi ma quello con la tonalità che possa “annullare” la colorazione scura della pelle.
Le occhiaie infatti possono essere molto accentuate, fino a raggiungere colorazioni bluastre, violacee o comunque molto scure, ma anche rosacee nei casi di couperose.
Anche per quanto riguarda le imperfezioni che possono essere rappresentate da macchie solari, brufoli, punti neri ci sono delle distinzioni.
Per capire quale sia il correttore giusto bisogna sapere che il blu e il viola, che sono rispettivamente un colore primario e secondario, si coprono e nello stesso tempo si annullano, nel primo caso con un correttore arancione, mentre nel secondo caso con uno giallo, quasi senape.
Per le occhiaie invece rosacee ma anche per i brufoli o per piccole cicatrici o arrossamenti lasciati dall’acne, è molto efficace un correttore di colore verde chiaro. In ogni caso con tutti i suddetti correttori è necessario mescolare quello del colore della pelle per rendendo uniforme e invisibile e con un effetto sorprendente del tutto naturale.
Ce ne sono diversi in commercio e i migliori sono certamente i correttori liquidi per quanto riguarda la parte sotto la palpebra inferiore.

2.Zona

La zona sotto gli occhi è un’area soggetta alle ombreggiature quindi, riuscire a illuminarla in qualche modo, vuol dire “distrarre” lo sguardo ed evitare che si accentui la zona già scura, usando dei correttori illuminanti prodotti ad hoc pensati per catturare i riflessi di luce. La consistenza liquida di alcuni correttori è in grado di non appesantire la zona dove viene applicata, di evitare la fastidiosa ostruzione dei pori che può portare anche alla formazione dei punti neri e di irritazioni e di correggere comunque anche le più piccole imperfezioni con estrema precisione.
Un ulteriore vantaggio dei correttori liquidi è la facilita di omogeneizzazione con il fondotinta, che permette di ottenere un colore della pelle omogeneo.
I correttori in crema invece sono molto indicati per le pelli mature, perché non appesantiscono, non accentuano le rughe e uniformano bene la pelle soprattutto per le zona più scure.
Una delle più grandi attrici di Hollywood è la riprova di come un trucco perfetto possa accentuare il fascino dell’età matura come Jane Fonda.

3.Tipo di pelle

Per quanto riguarda la scelta del correttore in base al tipo di pelle il problema si pone nel momento in cui si ha una cute grassa o mista, con una produzione accentuata di sebo.
Al si la dell’uso di prodotti mirati per il viso è necessario che la stabilità del correttore sia garantita dal primer.
La zona delle occhiaie infatti è molto delicata e sottile ed è per questo le occhiaie in questo punto si formano, anche per una più accentuata vascolarizzazione. La produzione di sebo in questa zona rischia di creare quell’antiestetico effetto “raccolta” tra le pieghe e capita anche con la palpebra mobile con gli ombretti, sia in polvere che in crema.
Il primer nelle funzioni di correttore è un ottimo isolante che limita la produzione di sebo localmente, lasciando comunque respirare la pelle.
Ecco perché è utile usare il primer come fissante e per garantire una più lunga durata del make-up, sia nel contorno occhi che su altri inestetismi.
In particolare se ci riferiamo all’acne, all’irritazione localizzata di un brufolo o all’area molto secca quando l’infiammazione si attenua, è indicato scegliere un correttore con una consistenza maggiore, quasi “pastoso” e con una componente di argilla.
In tal senso sono molto utili i correttori in stick che  sono molto semplici da applicare (somigliano ai rossetti) e molto precisi. Si rivelano molto utili nel coprire e far sparire anche macchie solari molto scure e arrossamenti.

4.Giusta applicazione

L’effetto fondamentale che il correttore può dare deve essere favorito da una sapiente applicazione.
E’ importante infatti usare poco prodotto, sia per le occhiaie che per le altre imperfezioni, in quanto si creerebbe un accumulo antiestetico e non necessario. Dopo una giornata rischierebbe anche di accumularsi tra le pieghe e donerebbe un effetto appesantito e trascurato, che è l’opposto di quello a cui si aspira per la propria bellezza e per la propria gradevolezza estetica.
Il correttore può avere anche altri utilizzi per il make-up e salvare ogni donna in situazioni di emergenza o in sostituzione di alcuni prodotti.
Se per esempio siete rimaste senza il mascara bianco per rinforzare le ciglia, basterà usare al suo posto un po di correttore liquido da applicare con un pennello, attendere che si asciughi e dopo usare il normale mascara nero. L’effetto volumizzante è garantito.
Allo stesso modo se non avete una matita per le labbra, potete usare come stabilizzante per il rossetto proprio il correttore a matita che garantirà una lunga tenuta con un effetto volume anche sulle labbra.