I capelli bianchi non sono una vergogna né tanto meno un marchio imbarazzante che testimonia gli anni che si hanno, bensì una tremenda seccatura. Contrariamente a quanto crede l’opinione comune, infatti, i capelli bianchi non sono direttamente collegati all’età oppure alla vecchiaia (che però è la prima cosa che viene in mente quanto si parla di capelli bianchi o si vedono spuntare i primi sulla propria chioma, che fino a quel momento era stata perfetta e lucente nel suo splendore tutto naturale): non è raro infatti che i primi capelli bianchi spuntino già a trentanni, o addirittura e venti; così come ci sono alcuni fortunati (pochi in realtà) che anche a cinquantanni non presentano traccia di capelli bianchi. La genetica fa molto, e gli studiosi sono concordi nel ritenere che anche per quanto riguarda i capelli bianchi conti molti il patrimonio genetico familiare per quanto riguarda l’età in cui compaiono e la loro entità. A prescindere però dalle cause che ne determinano l’insorgenza, i capelli bianchi – soprattutto se precoci – vengono considerati un problema estetico non da poco, a maggior ragione per le donne; se infatti un uomo brizzolato ancora oggi viene comunemente considerato sexy (anche se a onor del vero sono sempre di più gli uomini che non sopportano i capelli bianchi, e che come le donne optano per tingerseli), una donna brizzolata raramente si sente portatrice di un sex appeal fuori dal comune, a meno che non sia molto sicura di sé o semplicemente decida di farsi portatrice di nuove mode, magari tingendo anche il resto dei capelli di bianco-grigio, come tra l’altro proponeva anche una seguitissima moda di non molto tempo fa.

Che fare dunque quando si scoprono i primi capelli bianchi, tanti e pochi che siano, e non si ha alcuna intenzione di tenerseli?! Ovviamente la soluzione principale è rappresentata dalla colorazione coprente brillante e luminosa, dalle tinte, le quali rispetto a un tempo non solo non danneggiano il capello – anzi lo nutrono, aggiungendo alla funzione colorante anche una funzione riparatrice, nutriente e ricostituente – ma hanno anche il pregio di donare alla chioma un colore per niente artificiale, che al contrario appare molto naturale, brillante, ricco di sfumature e al tempo stesso omogeneo. Ciò è valido sia per i colori più chiari, quelli che vanno dal biondo al castano ramato o al temibile biondo cenere, un tempo estremamente difficile da ottenere senza rischiare un effetto artificiale e che armonizzava ben poco con l’epidermide, ma anche per i colori scuri e omogenei come il nero, colore difficile da portare ma ancor di più da ottenere con le tinte, che tuttavia grazie ai moderni prodotti in commercio è sempre più naturale, brillante, ricco di riflessi anche settimane dopo che si è effettuata l’ultima tinta.

Le tinte attualmente in commercio non solo non sfibrano e non seccano il capello, ma anzi fanno sì che il colore penetri nella sua struttura fissandosi a lungo e senza danneggiarlo, anzi rafforzandone la struttura e migliorandone la consistenza al tatto. A meno che non si desideri un effetto palesemente artificiale (ma in questo caso si osano altre tinte molto accese che vanno dal grigio platinato al rosso-fucsia più improbabile da trovare in natura) per donne e uomini la caratteristica più importante è quella di affidarsi a tinte dall’effetto naturale, che coprono i capelli bianchi con discrezione, che al contempo coccolano la chioma e colorazione dopo colorazione se ne prendono cura facendo completamente dimenticare che si tratta di una tinta, bensì percependo la colorazione come un vero e proprio rituale di bellezza per i capelli. Col passare del tempo, si possono osare anche sfumature diverse del proprio colore naturale; in tal senso, parte avvantaggiata chi ha i capelli molto chiari, poiché può facilmente coprirli donando loro sfumature diverse, brillanti, un colore ricco e multi sfaccettato che nella sua totale naturalezza risulta ben più affascinante di qualsiasi colore naturale. Un altro dei dubbi che spesso tormentano chi per la prima volta nella vita decide di accostarsi alle tinte e dunque alla colorazione dei capelli bianchi è di diventare in un certo senso “schiavi” delle tinture. Non c’è nulla di più falso: se molti anni fa, infatti, per garantire una copertura perfetta dei capelli bianchi era necessario ripetere la colorazione anche più volte al mese, oggi tutto questo è definitivamente superato. Le tinte oggi in commercio, infatti, durano nel tempo e non si sbiadiscono né cambiano tonalità shampoo dopo shampoo. La colorazione è permanente e oltre a coprire alla perfezione tutti i capelli bianchi li protegge, rivitalizzando la struttura e riparando i danni di spazzola, phon e piastre, strumenti molto aggressivi per la chioma a causa dell’elevato calore che ne caratterizza il funzionamento. Colorazione dopo colorazione (la colorazione ovviamente va ripetuta di tanto in tanto per via della ricrescita, che è comunque molto soggettiva) i capelli appaiono visibilmente più luminosi e ricchi di sfumature, più morbidi e setosi grazie alle sostanze nutrienti contenute nella tinta. Colori ricchi, pieni ma al tempo stesso non piatti, che coprono alla perfezione fino all’ultimo capello bianco non sono più un miraggio da ottenere a prezzo di costose sedute dal parrucchiere più in voga del momento, bensì una realtà che è possibile ottenere ogni volta anche a casa propria, puntando su tinte formulate proprio come i prodotti per capelli professionali di ultima generazione, che alla funzione colorante aggiungono anche un fatto protettivo, nutriente e anti-age.