Le tendenze capelli per l’inverno 2018 prevedono tagli e styling differenziati, ma con un unico filo conduttore: il guardare al passato per trarre nuovi spunti di contemporaneità, facendo rivivere forme, dimensioni e styling con dettagli innovativi e originali. Gli hairstyle, infatti, proposti nelle diverse lunghezze, corti, medi e lunghi, sono quasi sempre e preferibilmente scalati e puntano su molteplici versioni della frangia, su mix di volumi e morbidezza e su destrutturazioni e giochi di pieno e vuoto. Il tutto all’insegna del movimento, che deve dominare per dare la sensazione di libertà. Tagli sui quali gioca anche il colore, per metterne in evidenza dettagli, per dare più profondità a un ciuffo ad esempio, a una parte specifica della capigliatura e per rendere più dinamica la chioma in generale. Bombature, cotonature, frange e scalature danno carattere, dunque, a qualunque soluzione.

CAPELLI CORTI

Nei tagli corti è da sottolineare il gioco di rimandi tra maschile e femminile che domina sui cut di stagione. Ai tagli cortissimi alla maschietta, infatti, o boyish cut, si contrappongono dei pixie cut più lunghi. I primi sono caratterizzati da scalature estreme che spesso diventano rasature e che si concedono al massimo un ciuffo lungo a coprire metà volto o basette a coprire le tempie. Anche le frangette devono essere cortissime e meglio ancora se frastagliate. Per rendere il tutto ancora più dinamico, si consiglia di asciugare con la spazzola piatta: l’effetto volume è scongiurato. Sulla nuca, i tagli alla maschietta prediligono sfumature spesso realizzate con il rasoio. Nella versione pixie, invece, il tutto diventa più femminile grazie a leggeri volumi alle radici, più visibili sulla nuca o anche sulla parte anteriore della testa, con ciuffi lunghi e frange che possono sfiorare gli occhi. Il tutto dona un’allure più sensuale rispetto alle versioni precedenti di corto. Ma il vero must have di stagione è il bowl cut, il taglio cosiddetto “a scodella” anche, di derivazione anni ’60, eredità di quel taglio a 5 punte inventato proprio in quel periodo dal parrucchiere inglese Vidal Sassoon. Consiste in una di via di mezzo tra corto e lungo, meglio ancora lungo sul davanti e tagliato pari, senza troppe scalature e corto dietro, spesso sfilato sulla nuca, in pratica si tratta di un bob svuotato nella parte inferiore. Un taglio corto particolare, non facile da mantenere se i capelli non sono naturalmente lisci o se sono ricci e che conferisce un’allure speciale, particolare e un’attitudine rock. Se si capelli sono mossi, allora è ammessa una leggera variante: leggermente più lunghi dietro e con frangia lunghissima che diventa un gringe, ovvero un ciuffo lungo che si apre al centro.

CAPELLI LUNGHI

In linea generale il lungo di stagione vive di scalature e sfilature, in modo da acquistare un’allure più vissuta, quasi wilde, in puro stile ’70 e ’80. Insomma, l’effetto shag è premiato e le onde anche, meglio se in versione flat e beach, ovvero poco costruite e del tutto naturali. A fare da contrappunto alle lunghezze, ci sono le frange, che devono essere in formato extra long, ovvero lunghissime a coprire il volto. Un vero e proprio accessorio, facile da gestire e perfetto per coprire fronti molto spaziose e mettere in risalto lo sguardo. La riga con i capelli lunghi gioca un ruolo fondamentale e se questa stagione la vede preferibilmente al centro, anche laterale rappresenta un buon compromesso. Soprattutto se volumizzata alle radici, in modo da dare più movimento alla chioma. Se portata al centro, allora è capace di mettere in risalto styling mossi a onde e il colore, che appare più luminoso perché si può giocare con le varie tonalità per creare effetti di chiaroscuro tipo contouring e strobing, in grado di valorizzare la forma del viso.

CAPELLI MEDI

Il caschetto non muore mai e piace sempre, tanto che quasi tutte le celebrities lo hanno provato, negli ultimi due anni. Perché il taglio medio si presta a molteplici varianti, passando dal liscio al riccio o mosso, da onde più meno definite a lunghezze variabili che possono sfiorare le orecchie o le spalle. E a seconda dello styling e della lunghezza i bob di stagione prendono diversi nomi: lob, ovvero long bob, un taglio che tocca le spalle e che può essere dritto o scalato sulle punte. Pixie bob, più corto e dalle forme più contenute, che sfiorano le orecchie e spesso accompagnato da una frangetta non troppo lunga o da un ciuffo, per un’allure più moderna. C’è poi il pob, che è corto ma con punte più lunghe sul davanti. A seconda dello styling, poi prende altri nomi: ob-shag, che è il bob mosso da onde più o meno definite. Si può giocare anche con i volumi, che possono essere più pieni o slim. Infine, una variante trendy anche per chi ha i capelli lunghi ma vuole sfoggiare un bob, anche solo per qualche ora: il faux bob, ovvero un falso bob da realizzare raccogliendo i capelli in due mini-code o treccine da rimboccare sulla nuca, lasciando libere alcune ciocche sul davanti.

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