Spopola la mania di non lavarsi i capelli. O meglio, la mania del co-washing che, in parole povere, consiste nel lavare i capelli senza shampoo. Che detta così può apparire semplice e anche un po’ strana come cosa, frutto delle solite mode che si diffondono e si esauriscono in poco tempo, aiutati dal web. In realtà non è proprio così. Perché il co-washing è strettamente legato al movimento “no poo/low poo”, ovvero low shampoo, nato qualche stagione fa e sviluppatosi in poco tempo grazie a blogger e a celebrities che lo hanno adottato come haircare routine irrinunciabile.

Il co-washing (conditioner-washing), infatti, non è altro che il metodo di lavare i capelli senza shampoo ma solamente con il balsamo: questo viene unito allo zucchero di canna per un’azione esfoliante e detergente. Si tratta, insomma, di una soluzione home made che prevede lavaggi più delicati e poco aggressivi per ridare vitalità e forza a capelli stressati e danneggiati. Chi lo ha provato giura che la chioma ne risente davvero positivamente e non può più farne a meno, anche perché si rinuncia a prodotti chimici e aggressivi. La crema lavante ottenuta, infatti, non fa schiuma perché priva di solfati, districando intensamente, nutrendo ed evitando la rottura dei capelli fragilizzati, donando nel contempo fluidità e proteggendo il colore.

Da qui è nato Elvive Low Shampoo, una crema lavante delicata senza schiuma e senza solfati che migliora visibilmente la qualità del capello, disponibile per capelli secchi e colorati, ma sempre fragilizzati.

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